Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

REGOLAMENTO DELL'ISTITUTO "GALILEO CHINI"

PARTE I

ISCRIZIONE, FORMAZIONE DELLE CLASSI, ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI, ACCOGLIENZA-INSERIMENTO ALUNNI, ALUNNI ANTICIPATARI, ATTI DI CULTO

 

PARTE II

NORME DI COMPORTAMENTO PER LA SICUREZZA

 

PARTE III

ORARI E CRITERI GENERALI DI FUNZIONAMENTO

ASSEMBLEE SINDACALI E SCIOPERI

 

PARTE IV

VISITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

 

PARTE V

USO LOCALI SCOLASTICI E ATTREZZATURE

 

PARTE VI

RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA

 

PARTE VII

SANZIONI DISCIPLINARI

 

PARTE VIII

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' TRA SCUOLA E FAMIGLIA

 

 

 

PARTE I

ISCRIZIONE, FORMAZIONE DELLE CLASSI, ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI, ACCOGLIENZA-INSERIMENTO ALUNNI, ALUNNI ANTICIPATARI, ATTI DI CULTO

 

Art. 1

 

Possono iscriversi alla scuola dell'Infanzia tutti gli alunni residenti nel Comune. L'accettazione di alunni non residenti nel Comune è subordinata alla disponibilità dei posti. Devono iscriversi alla scuola Primaria tutti gli alunni residenti, nell'età dell'obbligo. Possono iscriversi gli alunni "in anticipo", secondo i termini previsti dalla legge. Nel caso in cui non sia possibile accettare tutte le domande di iscrizione per la scuola primaria, sono applicati i seguenti criteri:

Residenti del Comune obbligati nella zona di competenza

a) casi particolari documentati (Relazione ASL - APR - Tribunale minori - Assistente sociale; non daranno diritto di precedenza dichiarazioni personali e/o atti notori

    generici)

b) alunni con problemi di handicap

c) fratello/sorella che frequenta la scuola con esclusione della classe terminale del corrente anno scolastico

d) alunni che utilizzano lo scuolabus

Residenti nel Comune

a) casi particolari documentati (Relazione ASL - APR - Tribunale minori - Assistente sociale; non daranno diritto di precedenza dichiarazioni personali e/o atti notori

    generici)

b) alunni con problemi di handicap

c) fratello/sorella che frequenta la scuola con esclusione della classe terminale del corrente anno scolastico

d) alunni che utilizzano lo scuolabus

Non residenti, domiciliati nel Comune, nella zona di competenza della scuola

a) casi particolari documentati (Relazione ASL - APR - Tribunale minori - Assistente sociale; non daranno diritto di precedenza dichiarazioni personali e/o atti notori

     generici)

b) alunni con problemi di handicap

c) fratello/sorella che frequenta la scuola con esclusione della classe terminale del corrente anno scolastico

d) alunni che utilizzano lo scuolabus

Non residenti, domiciliati nel Comune fuori dalla zona di competenza della scuola

a) casi particolari documentati (Relazione ASL - APR - Tribunale minori - Assistente sociale; non daranno diritto di precedenza dichiarazioni personali e/o atti notori

    generici)

b) alunni con problemi di handicap

c) fratello/sorella che frequenta la scuola con esclusione della classe terminale del corrente anno scolastico

d) alunni che utilizzano lo scuolabus

Domande pervenute fuori termine

a) casi particolari documentati (Relazione ASL - APR - Tribunale minori - Assistente sociale; non daranno diritto di precedenza dichiarazioni personali e/o atti notori

    generici)

b) alunni con problemi di handicap

c) fratello/sorella che frequenta la scuola con esclusione della classe terminale del corrente anno scolastico

d) alunni che utilizzano lo scuolabus

e) nel caso in cui si verifichi una eccedenza di domande della stessa tipologia, sarà effettuato un sorteggio

f) per la Scuola dell'Infanzia si applicano gli stessi criteri per l'accettazione delle domande, chi risulta in eccesso ha la possibilità di iscriversi ad un'altra scuola o di

   restare in lista di attesa.

g) la lista d'attesa verrà redatta tendendo conto anche delle seguenti modalità di precedenza: età in anni (5 anni, 4 anni, 3 anni, 2 anni e mezzo), necessità di lavoro

   documentate, età in mesi o giorni

h) il servizio di trasporto, organizzato dall'Amministrazione comunale, è comunque previsto solo per gli iscritti alla scuola nella zona di competenza.

 

 

Art. 2

 

Le sezioni e le classi di tutte le scuole sono miste. Le classi e le sezioni nelle quali sono iscritti alunni portatori di handicap devono avere un numero contenuto di bambini. Si formeranno sezioni e classi eterogenee nel loro interno e il più omogenee tra loro.

Le classi prime della scuola Primaria e della scuola Secondaria di Primo Grado saranno formate sulla base delle indicazioni degli insegnanti della scuola precedente tendendo conto dei seguenti criteri:

a) equilibrio numerico, nel rapporto maschi/femmine, per fasce di livello e tenendo conto di situazioni di svantaggio

b) gli alunni stranieri (compresi quelli iscritti ad anno scolastico già iniziati) possono essere inseriti sia nella classe giusta per età, che in quella inferiore, secondo il

    parere di una apposita commissione

c) di norma non si possono raccogliere in una stessa classe/sezione un numero troppo elevato di alunni stranieri (MAX 6)

 

 

Art. 3

 

Di norma i docenti vengono assegnati alle sezioni o alle classi secondo il criterio della continuità didattica. Nella scuola Primaria, dovendo tener conto anche dell'assegnazione dell'ambito, verranno valutate le specifiche competenze nonchè particolari situazioni che impedirebbero di svolgere nel miglior modo le discipline assegnate (es. insegnante in riduzione oraria per allattamento, 150 ore per diritto allo studio...). Si cercherà di evitare di costituire posti di insegnamento funzionali su più plessi e a tal fine, anche per ottimizzare le risorse, potranno essere utilizzati posti di docenti part-time.

 

Art. 4

 

Per favorire l'accoglienza e l'inserimento degli alunni, l'orario scolastico della prima settimana sarà ridotto al solo turno antimeridiano. Ciò vale anche per l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie, pasquali, estive, in cui verrà effettuato il solo turno antimeridiano. Sulla base di una attenta valutazione delle esigenze numeriche delle sezioni che accolgono alunni di 3 anni sarà possibile anche effettuare inserimenti scaglionati per piccoli gruppi.

E' possibile ridurre l'orario scolastico al solo turno antimeridiano in occasione di recite e/o manifestazioni che prevedono il rientro a scuola nella stessa giornata.

 

Art. 5

 

I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola. I rappresentanti dei genitori possono chiedere l'uso dei locali, in orario extrascolastico, facendone richiesta al Dirigente Scolastico con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista, specificando l'ordine del giorno ed impegnandosi a redigere il verbale della seduta. Possono comunque partecipare alla riunione, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti della classe. I genitori possono formulare proposte agli Organi Collegiali del Circolo in ordine alle modalità degli incontri scuola-famiglia. Gli stessi sono tenuti ad esprimersi nella scelta dell'orario di frequenza del proprio figlio e delle attività opzionali.

 

Art. 6

 

Gli alunni che compiono i 3 anni di età entro il mese di aprile dell'anno scolastico a cui si riferisce l'iscrizione potranno essere accolti dopo aver esaudito le richieste degli aventi diritto di 3 anni.

L'inserimento avverrà:

  • nei plessi di Montecatini Alto e Nievole fin dal primo giorno di scuola, compatibilmente con il numero degli iscritti, per massimo di 4 unità per plesso
  • in tutti gli altri plessi fin dal primo giorno di scuola per gli alunni che compiono 3 anni entro il 31 gennaio, dal mese di gennaio per gli alunni che compiono i 3 anni entro il mese di aprile

 

Art. 7

Gli atti di culto legalmente riconosciuti dallo Stato Italiano potranno essere effettuati nei vari plessi scolastici, su richiesta dei genitori, in orario immediatamente successivo alle attività scolastiche. 

Gli insegnanti coordinatori di plesso avranno cura di prendere i necessari accordi per la realizzazione delle iniziative; gli insegnanti di classe ne daranno comunicazione alle famiglie.

 

 

PARTE II

NORME DI COMPORTAMENTO PER LA SICUREZZA

 

Art. 1 Entrata degli alunni

  • I cortili antistanti i plessi delle scuole sono accessibili 15 minuti prima dell’inizio delle attività didattiche. La scuola non si assume responsabilità circa la vigilanza prima dell’ingresso degli alunni nell’edificio scolastico.
  • Gli alunni entrano nell’edificio scolastico al suono della prima campanella, cinque minuti prima dell’inizio delle attività didattiche, secondo gli orari definiti per ciascun plesso, portati a conoscenza dei genitori all’inizio di ciascun anno scolastico e sono attesi in aula o in palestra dai docenti della Scuola Secondaria di Primo Grado.
  • Il personale scolastico vigila in prossimità dell’ingresso e nell’atrio della scuola prestando particolare attenzione affinché nessun alunno si trattenga nel cortile (prima - durante - dopo l’orario scolastico).
  • In caso di assenza del docente la classe sarà affidata momentaneamente al collaboratore scolastico. Avvisato il Dirigente o il suo delegato si provvederà ad organizzare la sostituzione se non già prevista.
  • Nessun alunno sarà fatto entrare prima dell’orario stabilito, fatta eccezione per gli alunni con disabilità fisica momentanea o permanente.
  • Qualora gli alunni, in caso di sciopero, di assemblea o di altre situazioni non prevedibili, vengano fatti entrare a scuola, la vigilanza sarà affidata agli insegnanti in servizio, in collaborazione con gli ausiliari presenti a scuola.

 

Art. 2 Vigilanza degli alunni

  • La vigilanza degli alunni durante le attività didattiche spetta rigorosamente ai docenti in servizio, coadiuvati dal collaboratore scolastico preposto al piano/zona che sorveglierà, oltre il corridoio e atrio di competenza, anche i bagni.
  • E’ necessario che venga prestata particolare attenzione nei momenti del cambio di docente a fine lezione: lo spostamento degli insegnanti da un’aula all’altra deve essere effettuato il più celermente possibile.
  • In caso di ritardo o di assenza dei docenti, i collaboratori scolastici in servizio al piano/zona sono tenuti a vigilare sugli alunni dando, nel contempo, avviso all’ufficio di segreteria del disguido affinché vengano assunti i necessari provvedimenti.
  • La ricreazione viene effettuata in aula o nelle zone antistanti le classi;  il personale collaboratore concorre nella vigilanza prestando particolare attenzione nella zona dei corridoi e dei servizi igienici. Gli insegnanti effettuano l’assistenza all'interno o all’esterno della classe a secondo dei casi.
  • All’uscita dalla scuola gli studenti usciranno dalle aule al suono della campanella e saranno accompagnati e vigilati dagli insegnanti, in collaborazione con i collaboratori scolastici.
  • La vigilanza sugli alunni durante le attività pomeridiane extracurricolari, previste nel POF, dovrà essere costantemente assicurata dai docenti che organizzano tali attività. Gli alunni accederanno ai locali della scuola 5 minuti prima dell’inizio dell’attività per essere accompagnati dal docente in aula, in laboratorio o in palestra. Per nessun motivo gli alunni dovranno rimanere nei locali scolastici privi di vigilanza.
  • La vigilanza degli alunni durante lo svolgimento di visite guidate o viaggi di istruzione dovrà essere costantemente assicurata dai docenti accompagnatori. Il Dirigente Scolastico provvede ad assegnare gli insegnanti nel rapporto di uno ogni quindici alunni salvo eventuali deroghe che rendessero necessario aumentare il numero di accompagnatori e/o il numero di alunni di 1 - 2 unità. In caso di partecipazione di uno o più alunni diversamente abili, viene designato un accompagnatore fino a due alunni.

Art. 3 Sicurezza e salute degli alunni

 

Nella scuola si pone particolare attenzione alla tutela della salute e della sicurezza degli alunni e dei lavoratori. A tal fine si adottano misure per l’informazione e la formazione, nonché attività di prevenzione per la sicurezza. In ogni scuola si effettuano annualmente prove d’evacuazione. Tutti i plessi devono essere dotati di materiale di primo soccorso.

  • In caso di malore o d’infortunio dell’alunno, l’insegnante presente deve avvertire tempestivamente la famiglia che deve provvedere al ritiro del figlio/a. In caso d’incidente, l’insegnante si incaricherà di avvertire il servizio d’Emergenza Sanitaria chiamando il 118 e contatterà i familiari. Dell’incidente, inoltre, fa segnalazione immediata al Dirigente. I familiari comunicheranno quanto prima alla scuola le condizioni di salute dell’alunno/a.
  • I genitori forniranno alla scuola, ad ogni inizio anno, il numero di telefono della sede di reperimento in caso d’urgenza. Segnaleranno per iscritto, inoltre, eventuali allergie e malattie dell’alunno/a, con i criteri da seguire durante crisi improvvisa..
  • Per motivi di sicurezza un Collaboratore Scolastico deve essere sempre disponibile nell’edificio scolastico durante le ore di lezione e il cancello d’accesso alla scuola deve essere tenuto regolarmente chiuso, purché ciò non vada a discapito della sicurezza generale.
  • Durante l’intervallo e tutte le attività ricreative, all’interno o all’esterno dell’edificio, sono vietati i giochi violenti, pericolosi o non ben organizzati, che possono pregiudicare l’incolumità degli alunni.
  • I docenti devono vigilare su tutto lo spazio di libero movimento concesso agli alunni, in particolare là dove sono maggiormente possibili rischi per l’incolumità (pali, pilastri, finestre, caloriferi, gradini, alberi, recinzioni, cancelli, terreno sconnesso, ecc…). Nel caso vengano rilevati nell’ambiente fattori a rischio, questi devono essere segnalati alla Commissione Prevenzione Rischi o al Responsabile, che hanno il compito di stilare un documento da inviare al Comune, dove vengono evidenziate le strutture pericolose. Spetterà alle Amministrazioni eliminare tali fattori di rischio.
  • I docenti scelgono tutte le attività didattiche, ricreative e motorie in rapporto all’età degli alunni, allo stato fisico degli stessi, alle abilità maturate, agli spazi a disposizione e alle loro caratteristiche. Devono, inoltre, controllare l’utilizzo di diversi strumenti, materiali o sostanze, evitando l’uso improprio e/o incontrollato tenendo conto dell’autonomia e delle capacità degli alunni.
  • I docenti sono tenuti a segnalare immediatamente eventuali situazioni di pericolo e sospendere attività, uso di spazi, attrezzature o materiali non idonei alla sicurezza degli alunni. Gli insegnanti devono controllare la quotidiana ed accurata pulizia dell’aula e dei laboratori in cui operano, segnalando eventuali carenze in merito al Dirigente.

 

PARTE III

ORARI E CRITERI GENERALI DI FUNZIONAMENTO

ASSEMBLEE SINDACALI E SCIOPERI

 

Art. 1 

 

Il C.C.N.L. riconosce al personale della scuola il diritto a partecipare ad Assemblee nei luoghi di lavoro per 10 ore retribuite per ogni anno scolastico. Le Assemblee, della durata massima di 2 ore, si svolgono, di norma, all’inizio o al termine delle lezioni. Il Dirigente Scolastico, ricevuta la comunicazione di Assemblea dalle OO.SS., informa a mezzo circolare il personale, raccoglie le adesioni e quindi:

  • nel caso l’assemblea coinvolga solo il personale docente, sospende le attività didattiche solo nelle classi in cui i docenti hanno dichiarato di partecipare, avvertendo le famiglie interessate e disponendo eventuali adattamenti di orario del personale che presta servizio regolare;
  • nel caso sia coinvolto anche il personale ATA, assicurerà i servizi essenziali relativi alla vigilanza nella scuola.
  •  
  • Per quanto riguarda gli scioperi, si applicano le norme del C.C.N.L. e della legge 146/90 che regolano l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici.

 

PARTE IV

VISITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

 

Art. 1.

 

Le visite e viaggi d’istruzione devono fondarsi su progetti articolati e coerenti. Caratteristica comune delle visite didattiche e dei viaggi è la finalità di integrazione della normale attività scolastica. Per uscite didattiche e visite guidate si intendono le uscite fuori dall’edificio scolastico, comprese nell’orario delle lezioni della classe. Per viaggi d’istruzione si intendono le uscite che prevedono un tempo superiore a quello stabilito per l’orario delle lezioni.

  • Le visite d’istruzione (a capoluoghi di provincia, musei, gallerie, parchi naturali, complessi aziendali, spettacoli teatrali, ecc…) possono essere effettuate nel territorio comunale o fuori di esso.
  • Le visite all’interno e fuori dal territorio comunale che comportano spese per le famiglie, seguono la normale pratica di organizzazione e autorizzazione dei viaggi d’istruzione.
  • I viaggi d’istruzione hanno, oltre alle preminenti finalità educativo-didattiche e  d’integrazione culturale, anche finalità di socializzazione. I viaggi d’istruzione possono essere organizzati da una o più classi e di norma per tutti gli alunni della classe. Non possono essere realizzati se non vi partecipa almeno la maggioranza degli alunni. Gli alunni che, eventualmente, non dovessero partecipare al viaggio sono assegnati agli insegnanti del plesso. La documentazione delle visite didattiche e dei viaggi d’istruzione devono pervenire in presidenza almeno tre giorni prima della data stabilita per il viaggio.
  • Durante tutte le visite nel territorio comunale, fuori dal territorio comunale e durante i viaggi d’istruzione il rapporto insegnanti/alunni deve essere di 1 a 15 (salvo deroghe).
  • Il Consiglio D’istituto, esaminate le richieste, provvede a delibere l’autorizzazione ai viaggi, integrando, qualora ne ravveda la necessità, il numero degli accompagnatori con altri docenti.
  • L’alunno diversamente abile, deve essere accompagnato da un insegnante a lui dedicato (almeno un insegnante per ogni due alunni) e/o dall’assistente educatore in caso di necessità e qualora sia disponibile e assicurato. Può essere utilizzato, in aggiunta, il collaboratore scolastico cui sia stata affidata la funzione aggiuntiva specifica, purché disponibile e assicurato.
  • Le richieste di autorizzazione per i viaggi d’istruzione devono pervenire al Consiglio d’Istituto complete almeno delle seguenti indicazioni:
  1. Obiettivi culturali e didattici che si intendono perseguire
  2. Indicazioni della meta e del periodo di svolgimento della visita o del viaggio
  3. Elenco numerico degli alunni partecipanti
  4. Spesa prevista per lo svolgimento della visita o del viaggio

 

 

PARTE V

USO LOCALI SCOLASTICI E ATTREZZATURE

 

Art. 1

 

L’utilizzo dei locali scolastici è finalizzato alla realizzazione di attività che promuovano la

funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile. 

  • E’ esclusa la concessione dei locali e delle attrezzature scolastiche a partiti politici, ad associazioni ad indirizzo politico, a liste civiche per iniziative di propaganda commerciale, attività a scopo di lucro, richieste ispirate a motivi ed interessi privati e per incontri che abbiano una valenza di tipo politico.
  • Spetta al Comune, proprietario degli edifici, disporre la concessione temporanea dei locali, previa autorizzazione del Consiglio d’Istituto.
  • La scuola è esente da qualsiasi responsabilità civile e penale per eventuali danni o incidenti che accadano durante l’utilizzo dei locali da parte di terzi.

 

PARTE VI

RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA

 

Art. 1

 

La scuola riconosce di non esaurire tutte le funzioni educative e pertanto ritiene necessaria l’integrazione formativa con la famiglia, che è la sede primaria dell’educazione degli alunni.

  • Il rapporto educativo è regolato dal contratto formativo allegato al Piano dell’Offerta Formativa.
  • Gli incontri periodici tra insegnanti e genitori, che sono calendarizzati ad ogni inizio d’anno scolastico, hanno il duplice scopo di:

a) Informare sia preventivamente che successivamente i genitori sull’attività didattica che si svolge in classe, anche per raccogliere pareri e indicazioni (Assemblee di Classe).

b) Giungere ad una migliore conoscenza dell’alunno e valutare periodicamente il suo percorso scolastico (incontri tra genitori e docenti del modulo nella scuola primaria

  • I genitori non possono accedere alle classi per colloqui con gli insegnanti dopo l’inizio delle lezioni. Per i casi seriamente motivati, dovrà essere richiesta l’autorizzazione del Dirigente Scolastico o del responsabile suo delegato. I colloqui con i genitori sono decisi all’inizio dell’anno scolastico e comunicati alle famiglie con congruo anticipo. Altri incontri sono possibili secondo le modalità previste dal Piano dell’Offerta Formativa.
  • L’uscita anticipata degli alunni dalla scuola potrà avvenire solo in presenza della richiesta scritta dei genitori o di chi ne fa le veci. Il ritiro degli alunni deve avvenire da parte di un genitore o di un suo delegato maggiorenne, provvisto di delega scritta. 
  • Nessun Collaboratore Scolastico è autorizzato ad accompagnare a casa gli alunni. 
  • L’uscita anticipata deve essere segnalata sul registro di classe, specificandone il motivo.
  • Per tutte le comunicazioni fra scuola e famiglia, deve essere usato il libretto apposito, che viene consegnato agli alunni nei primi giorni di scuola e sul quale devono apporre le proprie firme i genitori.
  • Libretto e diario vanno tenuti aggiornati e in ordine, devono essere sempre portati a scuola e vanno continuamente controllati da genitori e docenti.

 

 

PARTE VII

SANZIONI DISCIPLINARI

 

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità degli allievi.

L’istituzione scolastica individua e punisce quei comportamenti (gravi e/o reiterati) che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri dello studente. Indica le relative sanzioni, gli organi competenti ad erogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri regolativi seguenti:

 

Le sanzioni:

_ Sono sempre temporanee e proporzionate alle infrazioni.

_ Devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno.

_ Tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato l’episodio.

_ Vanno comminate dopo avere effettuato un’accurata ricostruzione dell’accaduto e dopo aver invitato l’alunno a esporre le proprie ragioni.

_ Sono personali e hanno la finalità di recuperare un positivo rapporto dell'allievo con l’istituzione scolastica, 

 Tipologia delle sanzioni

 

Sanzioni di tipo A (decise dal singolo docente e/o dal docente coordinatore di classe)

  • Richiamo verbale e invito alla riflessione guidata
  • Consegna da svolgere in classe significativa e commisurata
  • Consegna da svolgere a casa significativa e commisurata
  • Ammonizione scritta sul diario e/o sul libretto personale  
  • Sospensione dell’intervallo per l’alunno/a o per la classe per un periodo adeguato alla mancanza disciplinare

Sanzioni di tipo B (che prevedono la registrazione su documenti ufficiali, decise dal docente dal consiglio di classe o dal dirigente scolastico insieme al coordinatore di classe).

  • Rapporto scritto sul registro di classe e riportato sul libretto personale per notifica alla famiglia controfirmato dal Dirigente scolastico o da chi ne fa le veci
  • Convocazione dei genitori da parte del Dirigente scolastico o suo delegato o del Coordinatore del c.d.c. o di un docente di classe: immediatamente o per via telefonica o per iscritto.
  • Ammissione a scuola dello studente accompagnato da uno dei genitori.
  • Sospensione dalle visite d’istruzione o altre attività con obbligo della presenza a scuola con altre mansioni concordate deliberata dal C.d.C. convocato anche in seduta straordinaria.
  • Sospensione dall’attività didattica con allontanamento dello studente per un periodo da 1 a 15 giorni, deliberata dal C.d.C. convocato anche in seduta straordinaria, resa esecutiva dal Dirigente scolastico.
  • Sospensione dall’attività didattica con allontanamento dello studente per un periodo da 1 a 15 giorni e/o superiore a 15 giorni ivi compreso l’allontanamento fino al termine delle lezioni o esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi, solo nel caso di fatti di rilevanza penale o di pericolo per l’incolumità delle persone deliberata dal Consiglio di Istituto e resa esecutiva dal Dirigente Scolastico. 

 

N.B. In caso di sanzione con sospensione dalle lezioni, il D.S. ne invia comunicazione scritta ai genitori, specificandone motivazione e durata e disponendone la convocazione.

 

 

Sostituzione delle sanzioni.

  • Il Consiglio di classe può offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni con altri provvedimenti e incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività con finalità sociali che possano utilmente costituire una riparazione ed un ammonimento.

In particolare sono previste:

  • Collaborazione nella sistemazione di archivi o altro lavoro utile.
  • Riordino della biblioteca e/o altri servizi della scuola.
  • Collaborazione nella predisposizione di materiali didattici per gli allievi diversamente abili.
  • Aiuto alla persona diversamente abile nella fruizione degli spazi della scuola.
  • Predisposizione di materiali didattici (fotocopie…) per gli allievi.

 

- Comportamenti da sanzionare e tipologia della sanzione

 

a. presentarsi sistematicamente in ritardo a scuola senza validi motivi;

b. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio;

c. disturbare o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche;

d. non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico o le prove di verifica ;

e. falsificare le firme su verifiche o note degli insegnanti;

f. dimenticare di far sottoscrivere alle famiglie gli avvisi scolastici;

g. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e/o pericolosi;

h. usare il cellulare;

i. non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento di istituto;

j. sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali;

k. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni;

l. comportarsi in modo violento e/o aggressivo nei confronti del personale scolastico o i compagni;

m. usare un linguaggio non consono all’ambiente scolastico;

n. fumare nei locali scolastici e nelle sue pertinenze;

o. falsificazione di firma a seguito di assenza arbitraria;

p. ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall'insegnante.

Anche se non è possibile definire “mancanza disciplinare” un certo tipo di abbigliamento, è opportuno che gli allievi utilizzino un vestiario idoneo all’ambiente scolastico.

 

- Mancanze, Sanzioni e Organo Competente

 

a. presentarsi sistematicamente in ritardo a scuola senza validi motivi:

1) Annotazione sul registro di classe.

2) Comunicazione telefonica alla famiglia e accettazione in classe.

3) Comunicazione scritta alla famiglia da parte del docente della prima ora di lezione, con convocazione della stessa da parte del dirigente o del coordinatore della classe.

 

b. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio;

1) Richiamo verbale dello studente

2). Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe.

3). Convocazione dei genitori.

4).Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente.

 

c. disturbare o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche;

1). Richiamo verbale dello studente

2) Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe.

3) Convocazione dei genitori.

4) Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente.

 

d. non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico o le prove di verifica ;

1.Annotazione sul registro personale dell’insegnante e richiesta di svolgimento per la lezione successiva.

2. Avviso alla famiglia con richiesta di collaborazione per eventuale controllo.

3. Compatibilmente con l’orario di servizio, recupero immediato dei compiti.

4. Convocazione della famiglia.

 

e. falsificare le firme su verifiche o note degli insegnanti;

1. Convocazione della famiglia. da parte del Coordinatore C.d.C. o docente

interessato.

2. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 3 giorni dello studente.

 

f. dimenticare di far sottoscrivere alle famiglie gli avvisi scolastici;

1. Richiamo verbale dello studente

2. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe.

3. Comunicazione ai genitori. Da parte del Coordinatore C.d.C. o docente interessato

 

g. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e/o pericolosi;

1. Confisca immediata del materiale da parte del docente interessato, ammonizione formale sul registro di classe; successiva restituzione ai genitori

2. Se usati in modo pericoloso, sospensione dalle lezioni e/o allontanamento dall’istituzione scolastica.

 

h. usare il cellulare;

1. Richiamo verbale e confisca immediata da parte del docente interessato e successiva restituzione ai genitori. Ammonizione formale sul registro di classe.

2. La reiterazione prevede la sospensione dalle lezioni da 1 a 3 giorni

h/a. usare il cellulare in modo lesivo della dignità personale;

1. sospensione dalle lezioni e/o allontanamento dall’istituzione scolastica.

 

i. non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento di istituto;

1 Richiamo verbale dello studente

2 Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe.

3 Convocazione dei genitori.

4. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni

dello studente.

 

j. sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali;

1. Richiamo verbale dello studente e ricostituzione delle stato preesistente delle cose.

2. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe.

3. Convocazione dei genitori.

4. Sospensione dalle visite di istruzione.

5. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente.

6. Risarcimento danni (il risarcimento è un dovere non una sanzione).

 

k. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni;

1. Invito a presentare le proprie scuse al personale scolastico o ai compagni offesi.

2. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe.

3. Convocazione dei genitori.

4. Sospensione dalle visite di istruzione.

5. Sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente.

 

l. comportarsi in modo violento e/o aggressivo nei confronti del personale scolastico o i compagni;

1. Rientro a scuola dello studente accompagnato da un genitore.

2. Sospensione dalle visite di istruzione.

3. Se reiterate, sospensione da 1 a 5 giorni dello studente

4.Se grave, convocazione immediata dei genitori e contemporaneo allontanamento dalle lezioni fino a 15 giorni dello studente.

5.Se persiste una situazione di pericolo per l’incolumità altrui allontanamento dall’istituzione scolastica fino alla cessazione del rischio.

6.Risarcimento dei danni 

 

m. usare un linguaggio non consono all’ambiente scolastico;

1. Richiamo verbale dello studente

2. Se reiterata, ammonizione formale sul diario e sul registro di classe.

3. Convocazione dei genitori da parte del Coordinatore C.d.C. o docente

interessato

4. Se reiterata, sospensione con allontanamento da 1 a 5 giorni dello studente.

 

n. fumare nei locali scolastici e nelle sue pertinenze;

1 Confisca immediata delle sigarette e convocazione dei genitori.

2 Se reiterata, sospensione da 1 a 5 giorni.

 

o. falsificazione di firma a seguito di assenza arbitraria;

1 convocazione immediata dei genitori e sospensione da 1 a 3 giorni.

 

p. ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall'insegnante; Le sanzioni saranno commisurate alla gravità del comportamento.

 

 

– Composizione del Comitato di Garanzia

L’organo di garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico è composto da due docenti e da due  rappresentanti dei genitori, le due componenti sono nominate dal Consiglio di Istituto il quale provvede anche alla nomina di due membri supplenti per ogni componente.

Nel caso in cui faccia parte del Comitato di Garanzia il Docente che ha deciso la sanzione, lo stesso sarà sostituito da uno dei membri supplenti.

Il Comitato di Garanzia resta in carica tre anni, nel caso in cui uno dei membri decada, il Consiglio di Istituto provvederà alla sua sostituzione.

Art. 6 – Compiti del Comitato di Garanzia

Il Comitato di Garanzia deve:

  • Tutelare lo/la studente/studentessa assicurandogli/le, anche con laiuto della famiglia, la possibilità di discolparsi facendo valere le proprie ragioni; 
  • decidere sui ricorsi per l’abrogazione delle sanzioni disciplinari.
  • Decidere sui conflitti che potrebbero sorgere nella scuola relativi allapplicazione del regolamento..

 - Impugnazioni

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori,

studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione al Comitato di Garanzia.

L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni.

Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.

Contro le decisioni che prevedono la sospensione dalle attività didattiche superiori ai 3 giorni, è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia entro 3 giorni.

Art. 8 - Disposizioni Finali

Il presente Regolamento ha validità triennale e viene deliberato dal Consiglio d’Istituto.

 
 

PARTE VIII

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' TRA SCUOLA E FAMIGLIA

 

PATTO FORMATIVO DI CORRESPONSABILITA' TRA SCUOLA E FAMIGLIA

VISIONABILE ALL'INTERNO DEL P.T.O.F.

 

 

 

amministrazione trasparente

Inizio